City Popシティ・ポップ
Tokyo, notte, autostrada sopraelevata, finestrini abbassati. Il city pop è la colonna sonora di un Giappone che si sentiva il futuro — ed è una delle radici del sound di YOMIKY.
Cos'è il City Pop
Il city pop (シティ・ポップ) è il pop urbano giapponese degli anni '70 e '80: dischi prodotti con budget e cura enormi, suonati da musicisti di sessione eccezionali, che mescolano soft rock, AOR, funk, boogie, disco e jazz-fusion.
Non è un movimento con un manifesto: è un'etichetta usata soprattutto a posteriori per indicare canzoni pensate come colonna sonora della vita metropolitana durante il boom economico — appartamenti con vista, resort, cabriolet, aeroporti.
Come suona: accordi di settima e nona, basso slap, chitarre pulite in chorus, Rhodes e DX7, fiati arrangiati, cori multitraccia, batterie asciutte e precisissime. Tempi rilassati, mix luminoso, ritornelli che sembrano già ricordi.
Da dove arriva
Le radici stanno nella scena rock giapponese cantata in giapponese dei primi anni '70 — in particolare gli Happy End — e nei musicisti che ne escono: Haruomi Hosono (poi Yellow Magic Orchestra) e la generazione di arrangiatori che porta il soft rock californiano dentro gli studi di Tokyo.
Nomi chiave: Tatsuro Yamashita, Mariya Takeuchi, Taeko Onuki, Anri, Toshiki Kadomatsu, Junko Ohashi, Miki Matsubara, Yumi Matsutoya.
Estetica: le copertine sono metà del genere. Le illustrazioni di Hiroshi Nagai (piscine, palme, cieli piatti e saturi) e di Eizin Suzuki hanno definito un immaginario di vacanza permanente che oggi riconosci al primo colpo d'occhio.
Il revival: Plastic Love e il futuro funk
Dalla fine degli anni 2010 i suggerimenti automatici di YouTube hanno trasformato Plastic Love di Mariya Takeuchi e Stay With Me di Miki Matsubara in fenomeni globali, ascoltati da persone che non parlano una parola di giapponese.
In parallelo vaporwave e future funk (Macross 82-99, Night Tempo) hanno campionato e accelerato quei groove, riportandoli in pista. Il risultato: ristampe in vinile, playlist infinite, cover, e un intero linguaggio visivo anni '80 tornato mainstream.
City Pop, Synthwave, Electro Swing
City pop = musica realmente prodotta negli anni '70-'80 in Giappone. Synthwave = genere degli anni 2000 che ricostruisce quell'immaginario sonoro dall'esterno. Electro swing = stesso gesto, ma puntato sugli anni '20-'40. Il city pop è memoria; gli altri due sono nostalgia progettata.
YOMIKY vive nell'incrocio: accordi da city pop, drum machine da synthwave, fiati campionati da electro swing, kanji al neon sopra tutto. Se vuoi sentire come suona quella somma, parti da TOO BIG.